Seleziona il languaggio: ITA-ENG
Per informazioni e prenotazioni: +39 0543 22038 - info@executiveforli.it
Viale Vittorio Veneto, 3/e, Forlì: Vedi la Mappa
 

Forli' e dintorni Eventi e News

Forli', dieci cose assolutamente da vedere

Chiese, piazze, musei: ma anche parchi ed elementi architettonici, senza dimenticare ville, palazzi e rocche che hanno fatto la storia della nostra città. Forlì, "e zitadòn", ha molte cose da visitare. Le 10 da vedere assolutamente:


1) Musei San Domenico
La struttura si trova in piazza Guido da Montefeltro, 12. Dispone di un ampio parcheggio ed è facilmente raggiungibile tramite la viabilità ordinaria. A circa 15 minuti dal casello forlivese della A14 o una decina dalla stazione ferroviaria. E' sede di numerose mostre, che attirano visitatori da tutto il mondo. Il complesso è formato da cinque edifici: Palazzo Pasquali, chiesa di San Giacomo Apostolo, Convento dei Domenicani, Convento degli Agostiniani e Sala Santa Caterina. Al suo interno è ospitata la Pinacoteca Civica di Forlì.

2) Abbazia di San Mercuriale
L'abbazia di San Mercuriale è un'abbazia che si trova in piazza Aurelio Saffi, nel centro di Forlì. È l'edificio più noto della città e uno dei simboli dell'intera Emilia-Romagna e ha la dignità di basilica minore. Il chiostro di San Mercuriale, a lato della basilica che porta lo stesso nome, è la parte centrale dell'abbazia. Consiste in un'area centrale scoperta circondata da corridoi coperti, da cui si accede ai principali locali conventuali. Si trova tra piazza Saffi e la retrostante piazza XX Settembre

3) Villa Mussolini
Villa Carpena (o Villa Mussolini) si trova a San Martino in Strada in via Crocetta ed è nota per essere stata la residenza di Benito Mussolini, della moglie Rachele Guidi e dei cinque figli. Ora è un museo. Rimasta a lungo di proprietà della famiglia Mussolini, nel 2000 è stata acquistata da una coppia di imprenditori lodigiani.

4) Piazza Aurelio Saffi
La piazza, cuore della città, si trova al centro dei quattro principali corsi. E' di forma trapezoidale misura circa 128 metri di lunghezza e 87 metri di larghezza. Al centro della piazza si staglia la statua di Aurelio Saffi e il suo perimetro è circondato da alcuni dei palazzi più prestigiosi della città. La piazza è tra le più grandi d'Italia.

5) Parco Urbano "Franco Agosto"
Il Parco Urbano "Franco Agosto" di Forlì è un grande amico pronto ad accoglierti nel suo ampio abbraccio. Fresco e ventilato nelle giornate d’estate, suggestivo e poetico nel rigido inverno, si estende in una grande area che, con i suoi ventisei ettari, attornia la città dall’antica cinta muraria fino alla più recente periferia. È possibile arrivare al Parco da piazza Saffi salendo su un divertente trenino turistico, oppure in bicicletta seguendo il percorso ciclabile che, dal centro, porta direttamente nel cuore verde della città, ma non mancano i parcheggi auto per chi ha necessità di giungere comodamente. Nell’ampio spazio verde gli appassionati trovano campi da calcetto, pallavolo, pallacanestro, beach volley e bocce per dedicarsi agli sport preferiti. Per i più piccoli, giochi e castelli gonfiabili garantiscono un vero svago in mezzo alla natura.

6) Palazzo Romagnoli
Il Palazzo Romagnoli - Reggiani prende il nome dalla famiglia Romagnoli di origine cesenate, che si stabilì a Forlì dal 1806 quando Lorenzo Romagnoli divenne prefetto della città durante il governo francese, e dalla famiglia Reggiani. Girolamo Lorenzo Reggiani sposò l’ultima discendente Virginia e assunse il cognome di Reggiani Romagnoli. L'edificio, venduto dalla famiglia nel 1965 al Comune, è stato a lungo destinato dall'Esercito a sede del distretto militare della Provincia di Forlì per la visita medica di leva. A due passi dai Musei San Domenico, Palazzo Romagnoli, dopo il recente restauro, ospita le Collezioni civiche del Novecento, in particolare il piano terra è dedicato all'esposizione permanente della prestigiosa Collezione Verzocchi, mentre al primo piano sono collocate una selezione di opere tra cui gli oli e le incisioni di Morandi della Donazione Righini, le sculture di Wildt legate alla figura di Raniero Paulucci de Calboli e 'La grande Romagna', di opere pittoriche e plastiche rappresentative del vasto e composito patrimonio novecentesco forlivese.

7) Il duomo
La cattedrale di Santa Croce, meglio nota come "il duomo di Forlì", è la sede del vescovo della diocesi di Forlì-Bertinoro. Al suo interno, nella cappella sinistra, si trova la xilografia della Madonna del Fuoco, patrona della diocesi. Si trova nell'omonima piazza, in pieno centro storico a Forlì e facilmente raggiungibile tramite la viabilità ordinaria. A circa 20 minuti dall'uscita della A14 e 15 minuti dalla stazione ferroviaria

8) Santuario di Fornò
Il nome completo è "Santuario di Santa Maria delle Grazie". Si trova nella frazione di Fornò, nella campagna ad est di Forlì, verso l'attuale zona industriale e in direzione Forlimpopoli. È stato definito da Mariacristina Gori "il monumento più singolare del territorio forlivese, anzitutto perché a date assai precoci adotta, in modo totalmente inconsueto per un edificio dedicato alla Vergine, una pianta centrale. L'ampiezza della fabbrica, inoltre, appare sicuramente eccezionale": la pianta circolare risulta, infatti, di 34 metri di diametro

9) Rocca di Ravaldino
La Rocca di Ravaldino, conosciuta anche come la Rocca di Caterina Sforza è una cittadella fortificata che sorge nella città di Forlì. Di origine medioevale ma ricostruita e rafforzata nel Trecento sia dagli Ordelaffi sia da Egidio Albornoz ed ampliata durante il Quattrocento, è oggi in parte destinata a sede espositiva, mentre un'ampia area ospita le carceri della città. Le carceri come tali vennero edificate all'interno della rocca sul finire dell'Ottocento e vengono ancora ospitate nell'edificio. Attualmente la rocca si presenta come un'imponente architettura a pianta quadrangolare, con bassi torrioni di forma cilindrica e un tozzo mastio a base quadrata

10) Villa Saffi
Fu residenza della famiglia Saffi, ed in particolare del patriota Aurelio Saffi. Attualmente, è un Museo di proprietà del Comune. Nel XIX secolo, la Villa, indicata con nome in codice di Vendita dell'Amaranto, fu sede di riunioni segrete della carboneria. Dopo avervi soggiornato a lungo, vi morì, il 10 aprile 1890, il mazziniano Aurelio Saffi. Si trova in via Firenze, al civico 164

« Torna all'elenco news